Io penso sia per voglia di novità, di sentimenti nuovi o diversi, per uscire dalla quotidianità; per fuggire da una situazione che non piace, opprime, che fa star male; anche e soprattutto perché si sente sola, o incompleta, senza uno scopo, e ha bisogno di sentirsi al sicuro, protetta e tranquilla.
Che poi questi sono gli stessi motivi per cui la stessa gente si lascia a ben pesarci, no?
Sì, sono convinta che l’amore in sè arrivi sempre più tardi di un primo incontro. All’inizio è solo istinto, ricerca, attrazione.
Non esiste il colpo di fulmine, mi dispiace deludervi. Si comincia sempre tentando; e se s’indovina, il premio è l’amore.
E amare significa volere il meglio per qualcuno, e fare di tutto perché questo avvenga; ma significa anche accettare le più piccole differenze, e voler bene anche per quelle. Significa voler superare insieme ogni crisi, ogni litigio, anche il più forte.
Significa soprattutto non sentirsi mai soli difronte a nulla.
Beh, parlando a me stessa lo ammetto: io ho bisogno di tutto questo, e anche di più; ma non riesco a innamorarmi.
Le cotte non fanno per me, non resistono un attimo davanti al mio animo realista tendente al pessimismo… Le distruggo prima che arrivino al cuore, prima ancora che creino pensieri su la persona interessata. Sono molto brava in questo. Ad innamorarmi no, non mi è mai successo davvero.
Sono nata per amare, ma non trovo la persona a cui dimostrarlo. La persona giusta, a cui non riesca a trovare difetti. Anzi, di cui non m’importino i difetti.
E tutti a dire che succederà appena non ci penserò più, mi innamorerò; e sarò amata.
Ma come si può riuscire a non pensarci? Riuscire, anche solo per un attimo, a non sentire quel vuoto in fondo al cuore, che scava l’anima e la mente, e che studia attentamente ogni sguardo estraneo, alla ricerca di qualcosa che probabilmente nemmeno esiste…
Non so voi, ma io trovo impossibile ignorarlo…